Signori e signore è finalmente giunto il gran giorno!
Il giorno che ogni giuocatore di ultimate attende con ansia!
Il giorno che regalerà gloria eterna a uno/a e getterà gli altri nell'oblio.
Il giorno della Madre di Tutte le Partite...
L'All Star Game è la partita che tutti i giuocatori e le giuocatrici desiderano giuocare, ma che è riservata solamente a pochi meritevoli, colore che si qualificano e hanno diritto a giuocare per il titolo di Campionissimo.
Ma non è semplice vincere la CoJuLe, non basta vincere una partita per laurearsi Campionissimo e guadagnarsi così la gloria eterna, bisogna si vincere, ma anche convincere una giuria formata solo da giuocatori di esperienza, qualcuno vede anche il suo nome presente all’intero dell’Albo d’oro
Questi i punti i che giurati potranno assegnare:
A questi si aggiunge la vittoria che darà un +6 a tutti i membri della squadra vincitrice
I giudici che assegneranno questi punteggi saranno:
E saranno quindi cazzi e canguri (pochissimi canguri), appuntamento alle 20.30 per il time is running!

I FATTI
Niente semifinali questa volta, si giuoca un'unica partita secca da 80 minuti con halftime, una prova di resistenza fisica e mentale.
A contendersi la gloria finale scendono in campo due fazioni ben distinte: da una parte i Cazzi (maglia nera), capitanati dalla Wendy (forte dei suoi 46 punti in classifica), dall'altra i Canguri (maglia gialla), con capitano Fanto (45,5 pt) ma con Bulga subito dietro (45 pt).
Sulla carta i Canguri sembrano corazzati, ma la carta, si sa, nel frisbee come nella vita, conta poco.
LA PARTITA
Il match inizia subito con un segnale inquietante per i Canguri: alla prima azione Bulga si prende un intercetto in faccia da Jack Sparacino.
È il preludio al disastro.
I Cazzi prendono il largo, dimostrandosi incredibilmente più solidi alla prova dei fatti, mentre i canguri annaspano. Il sospetto che serpeggia a bordo campo diventa presto una quasi certezza: Bulga sta giocando palesemente male. Sabotaggio? Strategia suicida per impedire a Fanto di vincere il titolo? Non lo sapremo mai, ma oggettivamente le cappelle (non solo sue, vero Filo?) si sprecano.
Il risultato finale è impietoso: 15-8 per i Cazzi.
Una "rullata" (per citare la definizione tecnica di Turci) che non ammette repliche.
I PROTAGONISTI
Nonostante la disfatta dei canguri, la lotta per l'MVP è serrata: se la giocano in tre, Tommy (canguri), Rusce (cazzi) e Fanto (canguri).
Alla fine a spuntarla è Tommy, uno dei pochi raggi di luce nel buio dei Canguri.
Legna a profusione per Fanto e la Gnegne, che per tutta la partita hanno dispensato intensità a destra e a manca, ma questa non è bastata.
Un bravo (?) anche a Coccia, assolutamente una certezza quando si tratta di mettere zizzania, e si sa, questo è il pane della Tenzone.
Nei cazzi, oltre a Rusce già citato menzione speciale per Giorgio, che giuoca un'ottima partita segna, lancia, difende, peccato decida di cagare sopra una bellissima e succulenta ciliegia, quella dell'MVP. Pensa bene infatti di droppare un disco in meta, esattamente l'ultimo disco, esattamente quello che preso gli avrebbe fatto vincere l'MVP (che da 3 punti, ha chiuso a -2 dal titolo...), per cosa? Fare forse un mezzo spike, chissà che questo non insegni qualcosa a qualcuno...
IL VERDETTO
E la Wendy? Il Capitano dei Cazzi ha giuocato poco e quel poco non è stato particolarmente incisivo, chiudendo con un +5 (frutto più del bonus corruzione che del campo, visto che la vittoria dava +6). Ma la sua vera vittoria è stata al draft: brava lei a costruire una squadra che sulla carta sembrava più debole, ma che ha saputo amministrare il vantaggio con una solidità disarmante.
CLASSIFICA FINALE
Il Re è donna. Onore alla Wendy Campionissimo 2025, il suo nome rimarrà giustamente per sempre scolpito nell'Albo D'oro insieme a quelli delle uniche persone meritevoli di parlare della Tenzone.
Per gli altri ora c'è solo l'oblio, appuntamento quindi all'anno prossimo per chi avrà voglia di riscatto.